Il percorso (a ritroso) del caffè

01 ottobre 2017

Il caffè non è solo la bevanda che incontriamo con il suo aroma così caratteristico. In questa Giornata Internazionale del caffè abbiamo cercato la storia che sta dietro i chicchi attraverso un recente viaggio in Papua Nuova Guinea con Fairtrade Australia e Nuova Zelanda. In questo contesto il giornalista e fotografo Josh Griggs ha raccolto alcune immagini per mostrare esattamente da dove viene il nostro caffè.

Dove nasce il caffè

Il percorso di questi chicchi di caffè inizia migliaia di chilometri più lontano in parti del mondo che sono calde e umide, molto spesso attorno all’Ecuatore. I più grandi paesi produttori di caffè sono tutte nazioni in via di sviluppo come il Brasile, l’Indonesia e la Colombia e le piantagioni di caffè sono spesso possedute da piccoli produttori che coltivano le loro bacche in piccoli appezzamenti di terreno. Uno di questi paesi è la Papua Nuova Guinea dove i contadini affrontano gli stessi problemi di altri nel mondo: per molti agricoltori non è facile vendere il proprio caffè e stanno perdendo la possibilità di ottenere un prezzo giusto.
Il sistema Fairtrade ha lavorato a fianco dei contadini per renderli maggiormente consapevoli e preparati nello sviluppo del loro business e per aiutare le cooperative a costruire un futuro più stabile.

Un processo complesso

Il caffè è la bevanda che da inizio alla giornata ma molte persone non sanno qual è il complesso processo che sta dietro la fermentazione – un processo che inizia prima che i chicchi raggiungano il vostro barista preferito. Il caffè tostato che amate e conoscete deriva da bacche rosse che sono spesso coltivate da contadini dei paesi in via si sviluppo.

Il Premio, volano alla sostenibilità economica

I contadini dei paesi in via di sviluppo possono investire nel loro business, migliorando la qualità del loro caffè e contribuendo al benessere delle comunità investendo in scuole e in sanità, oltre a molte altre cose. Questa foto mostra il processo di essiccazione che aiuta i contadini a produrre chicchi più uniformi. Le vasche di essiccazione sono state costruite con parte del Premio Fairtrade, una somma extra che è stata data alla Cooperativa di produttori di caffè Neknasi oltre al Prezzo Minimo che viene loro garantito. Votando in modo democratico, i contadini di Neknasi hanno deciso di investire in queste attrezzature che permettono loro di lavorare in modo più efficiente e di generare maggiore reddito.

Le donne protagoniste

Margaret Kede è sposata, ha tre figli e fa parte della cooperativa di produttori di caffè di Neknasi. La sua piantagione è nel villaggio di Bandong. Attraverso Neknasi e Fairtrade, Margaret e la sua famiglia possono vendere il loro caffè ad un prezzo equo e portare benefici alla loro comunità. Le donne svolgono un ruolo importante durante la stagione di raccolta del caffè, particolarmente nel determinare la qualità e la consistenza dei chicchi. Il ruolo delle donne sta crescendo: sono riconosciute all’interno della comunità, partecipano ai processi decisionali e stanno assumendo ruoli che prima erano riservati agli uomini.

 

E ora… buon caffè!

Il tuo caffè mattutino ha concluso il suo percorso dal luogo di produzione alla tua tazza e dal tuo primo sorso in avanti è una buona opportunità per riflettere su questa lunga strada. Con Fairtrade, sai che questi tuoi chicchi sono stati prodotti in modo rispettoso in tutti i passaggi. Quindi puoi berlo a cuor leggero, in questa Giornata internazionale del caffè!

(tratto dal blog di Fairtrade Australia – Nuova Zelanda, traduzione Ufficio comunicazione Fairtrade Italia)