Volumi in crescita per Fairtrade Italia

08 giugno 2017

I consumatori, consapevoli, sanno sempre più cosa scegliere. I numeri relativi all’acquisto quotidiano di prodotti certificati Fairtrade, presentati ieri a Milano durante l’incontro “Fairtrade e le imprese: azioni comuni per una crescita sostenibile” e contenuti nel Rapporto annuale di attività del commercio equo certificato in Italia, parlano chiaro: “Il valore retail riferito al 2016 è di oltre 110 milioni di euro”, spiega Paolo Pastore, direttore Fairtrade Italia. “C’è la consapevolezza sempre più diffusa che è possibile contribuire al Commercio Giusto con un semplice gesto di acquisto”.

Con un volume di affari duplicato nel giro di cinque anni, la parte del leone è sostenuta dalle banane. Seguono lo zucchero (sia granulare che utilizzato per i prodotti composti), il cacao e il caffè. Dall’anno scorso l’incremento del valore complessivo è dell’11%.

Le prime banane certificate Fairtrade hanno fatto il loro debutto nei banchi dell’ortofrutta dei supermercati italiani nel 2002. Anno dopo anno, le vendite di questo prodotto sono cresciute fino a superare le 11.000 tonnellate nel 2016. Il consumo interno di caffè Fairtrade è in aumento, con un + 22% rispetto all’anno precedente, come la vendita all’estero. Il 2016 è stato anche l’anno del consolidamento definitivo dei Marchi di programma Fairtrade, lanciati nel 2014 come opzioni commerciali innovative, che consentono alle aziende di acquistare e utilizzare una materia prima certificata Fairtrade come zucchero e cacao.

Il Premium generato, aggiuntivo al “prezzo equo” pagato ai produttori, nel 2016, si stima sia salito a 1 milione e 304 mila euro per i principali prodotti (banane 559 mila euro; cacao 152.500 euro; caffè 301 mila euro; zucchero 203.500 euro; tè 88 mila euro). È di ben 138 milioni di euro a livello mondiale.