Tutela dei lavoratori del tessile: un nuovo Standard

23 marzo 2016

A tre anni dal crollo del Rana Plaza in Bangladesh poco o nulla è cambiato per i lavoratori delle fabbriche tessili. Dopo la tragedia, che ha causato la morte di oltre 1100 persone e registrato più di 2500 feriti, da più parti sono arrivate richieste di migliori condizioni per i lavoratori di questo settore, ma molti di loro devono ancora fare i conti con situazioni pericolose e salari bassi.

Fairtrade International ha per questo sviluppato un nuovo Standard, dedicato al comparto del tessile, che estende l’approccio Fairtrade a tutta la filiera: “Entrando nel circuito Fairtrade, le aziende possono contribuire a migliorare il benessere sociale ed economico dei lavoratori in tutta la catena produttiva” afferma Martin Hill, CEO ad interim di Fairtrade International.

Il Fairtrade Textile Standard si basa su quello, già esistente, che regola il Lavoro Dipendente ed è il primo standard che prevede per i datori di lavoro l’obbligo di adeguamento degli stipendi al salario minimo entro un massimo di sei anni, politiche commerciali responsabili e relazioni durature, fondamentali per poter concedere aumenti salariali ai dipendenti. Nel complesso, lo standard ha lo scopo di dare maggior peso alle richieste dei lavoratori delle fabbriche tessili e di consentire loro di negoziare le loro condizioni di lavoro autonomamente.

Il Fairtrade Textile Standard è solo il primo passo del più ampio Programma Fairtrade dedicato all’industria tessile, il cui obiettivo è quello di incidere profondamente sulla filiera produttiva e sulle pratiche commerciali del settore tessile. Dopo una valutazione iniziale, il Programma fornisce alle aziende indicazioni e supporto in diversi ambiti come la salute e la sicurezza, la responsabilizzazione dei lavoratori, redditi dignitosi, oltre a miglioramenti in termini di efficienza e produttività.

Fairtrade sta attualmente dialogando con le aziende interessate e spera di poter annunciare a breve i primi licenziatari. Lo standard sarà applicabile a partire da giugno 2016. “Stiamo invitando tutte le aziende tessili a lavorare insieme al loro staff e con Fairtrade International per creare un processo di produzione più responsabile”, afferma Martin Hill. “Una volta che tutta la loro filiera sarà stata certificata con il Fairtrade Textile Standard, i prodotti porteranno il Marchio di Certificazione FAIRTRADE”.

Anche sul packaging del prodotto verranno indicati i progressivi passi avanti nel miglioramento delle condizioni dei lavoratori della filiera”.

Il Fairtrade Textile Standard è disponibile qui: http://www.fairtrade.net/textile-standard