Rapporto ILO: Fairtrade Italia sostiene Coldiretti e rilancia sull’obbligo della certificazione per i prodotti equosolidali provenienti dai Paesi in via di sviluppo

25 settembre 2013

Facendo seguito al recente report ILO sullo sfruttamento minorile nelle produzioni agricole dei Paesi in via di sviluppo, Fairtrade Italia sostiene la posizione di Coldiretti e rilancia sull’obbligatorietà della presenza di un marchio che garantisca sicurezza rispetto ai prodotti provenienti dai Paesi in via di sviluppo.

Da oltre 20 anni FAIRTRADE, il Marchio internazionale di Certificazione del commercio equosolidale, assicura che i prodotti sui quali è presente siano stati ottenuti nel rispetto dei diritti dei lavoratori di Africa, Asia e America Latina e dell’ambiente. Offre agli agricoltori il pagamento di un prezzo equo e stabile rispetto alle fluttuazioni del mercato internazionale per materie prime come caffè, cacao e banane, e un margine di guadagno aggiuntivo destinato alle comunità per avviare progetti di emancipazione e sviluppo come la costruzione di scuole, ambulatori medici e la conversione all’agricoltura biologica.

L’introduzione dell’obbligatorietà di utilizzo di un marchio di certificazione per i prodotti del circuito del commercio equosolidale offrirebbe ai consumatori ancora più chiarezza e garanzie sui prodotti che acquistano, assicurando allo stesso tempo i diritti di coloro che stanno all’origine della catena di produzione.