Ferrero si impegna con i coltivatori di cacao Fairtrade

20 marzo 2014

Oggi è stato raggiunto un importante obiettivo per i produttori di cacao del commercio equo certificato, con l’annuncio da parte del gruppo Ferrero di una partnership con il circuito Fairtrade, in occasione della International Fairtrade Conference di Berlino. Nell’arco dei prossimi 3 anni Ferrero acquisterà 20.000 tonnellate di cacao certificato Fairtrade.

“Accogliamo con molto piacere la notizia di questo enorme passo in avanti di Ferrero nel suo percorso di sostenibilità. Il futuro delle comunità agricole che coltivano il cacao, e quindi del cacao stesso, dipende da scelte di questo tipo. Siamo ansiosi di vedere cosa saranno in grado di realizzare le organizzazioni Fairtrade grazie all’investimento di Ferrero” ha dichiarato Harriet Lamb, CEO di Fairtrade International.

Maggiori investimenti nella produzione e nelle comunità per i produttori
 
Il nuovo accordo assicurerà ai coltivatori di cacao maggiori vendite a condizioni Fairtrade, e allo stesso tempo un margine di guadagno aggiuntivo, il Fairtrade Premium, da dedicare al miglioramento delle infrastrutture, servizi e altri progetti importanti per le comunità. Fairtrade rimane l’unica certificazione etica in grado di assicurare un premium di 200$US a tonnellata di cacao, che viene corrisposto direttamente alle organizzazioni di produttori per avviare progetti di autosviluppo. Grazie al circuito Fairtrade inoltre i coltivatori beneficiano di una rete di salvataggio assicurata da un modello di prezzo minimo Fairtrade, così come di programmi e formazione.

“Entro il 2020 Ferrero acquisterà cacao sostenibile certificato al 100% per i prodotti dolciari” dichiara un portavoce di Ferrero “Il Programma Fairtrade per il cacao rappresenta una parte importante per raggiungere questo obiettivo e portare avanti la strategia di sostenibilità di Ferrero”. Dopo una fase di test, oggi è stato firmato un accordo triennale. Ferrero si è impegnata ad acquistare 20.000 tonnellate di cacao Fairtrade entro il 2016, e i Fairtrade Sourcing Programs, ovvero i programmi di approvvigionamento di materie prime Fairtrade, saranno utilizzati da parte di Ferrero e delle organizzazioni di produttori di Africa occidentale su basi più ampie. “Con questo accordo di collaborazione vogliamo rendere più professionale la coltivazione del cacao, rafforzare la sostenibilità delle strutture organizzative dei piccoli produttori e migliorare il guadagno dei coltivatori e delle loro famiglie”, ha enfatizzato Ferrero.

Ferrero acquisterà il proprio cacao da cooperative certificate della Costa d’Avorio, che hanno dato il benvenuto all’impegno dell’azienda.

“Siamo molto entusiasti di poter avviare nuovi progetti di sviluppo. Abbiamo dei piani di investimento importanti sia per i nostri impianti per la lavorazione del cacao, ormai datati, ma anche per un magazzino, dei camion, nuove scuole, acqua potabile e molto altro. Stiamo lavorando per rafforzare la posizione dei soci delle nostre cooperative e le loro comunità” ha dichiarato Mr Moussa Bamba, Presidente di Ecookim, una delle cooperative certificate Fairtrade in Costa d’Avorio.

Le prospettive di crescita

L’annuncio di Ferrero arriva a poche settimane di distanza dal lancio dei nuovi programmi Fairtrade per il cacao, lo zucchero e il cotone dello scorso gennaio. Sono già dieci le aziende che hanno aderito al Programma Fairtrade per il Cacao, assicurando il 22% di crescita delle vendite dei volumi di cacao solo nel 2014 , e numeri ancora più importanti si prevedono per i prossimi anni.

Il Programma Fairtrade per il Cacao permette alle aziende di acquistare e utilizzare cacao Fairtrade in alcune tipologie di prodotto o all’interno dell’intera produzione aziendale, e rappresenta una modalità nuova di collaborazione col circuito Fairtrade, aggiuntiva rispetto alla certificazione di prodotto attraverso il Marchio FAIRTRADE, che prevede l’obbligo di utilizzo di tutti gli ingredienti disponibili come Fairtrade.

Ferrero ha presentato il proprio piano di lavoro alla Conferenza Internazionale, ospitata da Fairtrade Germania che ha visto la partecipazione di oltre 200 rappresentanti del mondo business di tutta Europa, tra cui Coop, Unilever, gruppo Rewe, il segretario di stato tedesco del Ministero di giustizia, Gerd Billen, e la dott.ssa Auma Obama, fondatrice della Sauti Kuu Foundation.