Fairtrade: venduto a +15% nel mondo

02 settembre 2014

Fairtrade International ha diffuso oggi il nuovo rapporto globale sul circuito Fairtrade. 5,5 miliardi di euro è il valore della spesa in prodotti Fairtrade da parte dei consumatori, che corrisponde ad un +15% sull’anno precedente.

Tra i prodotti Fairtrade più performanti a livello internazionale vi sono il caffè (+8%), lo zucchero (+22%), le banane (+12%) e i fiori (+16%). Trend positivo che si riflette anche nei risultati del nostro paese, resi pubblici lo scorso giugno.

I mercati con la crescita maggiore includono gli USA, dove le vendite Fairtrade hanno raggiunto i 300milioni di euro, e l’India, il Kenya e il Sudafrica, che oltre ad essere paesi di produttori, da qualche anno hanno visto l’introduzione di prodotti Fairtrade. La Germania consolida invece il suo secondo posto dopo la Gran Bretagna, con vendite che superano i 650 milioni di euro e un +23% di crescita annuale.

Allo stesso tempo il rapporto annuale riepiloga le iniziative portate avanti nell’anno a favore dei produttori a monte della filiera: 1,4 milioni di agricoltori e lavoratori, parte di 1210 organizzazioni di produttori di 74 Paesi in via di sviluppo.

Numerose le attività portate avanti da Fairtrade nel corso dell’anno per rafforzare il supporto ai produttori. In primo luogo sono stati avviati dei nuovi programmi per supportare le organizzazioni di piccoli produttori e rafforzare la loro resilienza, ovvero la capacità di reagire positivamente alle difficoltà. Inoltre, grazie al Fairtrade Access Fund, sono stati distribuiti prestiti del valore di 7,5 milioni di euro a 14 organizzazioni di produttori, per un totale di 60.000 agricoltori coinvolti. Fairtrade infine ha lanciato 3 nuovi programmi di adattamento ai cambiamenti climatici in America Latina e Africa Orientale, che saranno gestiti insieme ad organizzazioni partner.

Intensificato anche l’impegno per i lavoratori: un nuovo standard per il lavoro dipendente prevede maggiore autonomia, più garanzie e tutele a favore della libertà di associazione, più flessibilità sull’uso del Fairtrade Premium e requisiti più chiari sul salario.

Fairtrade inoltre ha investito per rendere ancora più rigoroso il sistema di monitoraggio dell’impatto.

Per maggiori informazioni: http://www.fairtrade.net/single-view+M52bc00d3d56.html