Commercio equo: primi passi verso una legge di riferimento

28 giugno 2012

Lo scorso 26 Giugno è stata presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge “La promozione del commercio equo e solidale e la disciplina del suo esercizio” (C. 5184). Primo firmatario l’On. Lino Duilio e altri 64 Parlamentari afferenti a tutti gli schieramenti politici. La proposta è stata depositata il 9 maggio 2012 ed assegnata alla X Commissione Attività Produttive. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, gli onorevoli Realacci, Fioroni, Pezzotta, Touadi, oltre a rappresentanti di Fairtrade Italia e dei soci del consorzio.
Hanno preso parte il presidente di Fairtrade Italia Andrea Nicolello-Rossi, Attilio Ascani (direttore Focsiv), Paolo Beni (presidente Arci), Giorgio Prampolini (presidente Coop. Chico Mendes). Erano presenti anche Alessandro Franceschini e Giovanni Paganuzzi per AGICES e Guido Vittorio Leoni, presidente di Ctm-Altromercato.
Le finalità della legge proposta sono diverse. In primo luogo riconoscere al commercio equo “una funzione rilevante nella crescita economica e sociale nelle aree economicamente marginali del pianeta, nella pratica di un modello di economia partecipata, attenta alla conservazione dell’ecosistema, socialmente sostenibile e rispettosa dei diritti e dei bisogni di tutti i soggetti che sono parte dello scambio economico e nella promozione dell’incontro fra culture diverse”. In secondo luogo favorire “un più ampio e trasparente accesso al mercato nazionale delle merci prodotte, trasformate e distribuite attraverso le filiere del commercio equo e solidale, in un contesto di concorrenza leale e di adeguata protezione dei consumatori”. Infine stabilire “adeguate procedure di riconoscimento delle organizzazioni del commercio equo e solidale e di certificazione dei relativi prodotti”, prevedendo anche “strumenti di incentivazione e di promozione delle buone prassi di commercio equo e solidale”.