Paraguay: storico accordo contro lo sfruttamento del lavoro minorile

6 dicembre 2017

Il Paraguay ha fatto significativi passi avanti negli ultimi anni per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile, come ha riconosciuto anche il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti in una sua recente ricerca. Tuttavia, ancora è presente lavoro minorile nella produzione di zucchero di canna, una pratica che prevale nelle aree rurali dove è situata la maggior parte delle piantagioni.

Una accordo esemplare

L’accordo di cooperazione tra il Ministero, rappresentato dal Ministro Giullermo Sosa Flores, e tre organizzazioni di produttori Fairtrade (Association Cañeros Orgánicos Asociados, Asociación Productores Independencia and Asociación Agrícola Orgánica Central) è stato siglato durante l’apertura del convegno del Network dei produttori di canna da zucchero a Villarica, in Paraguay, nel mese di settembre. Rappresenta il tassello finale di una serie di sforzi cominciati dall’Associazione di produttori di zucchero Fairtrade Independencia nel 2014. Prima di allora, l’organizzazione di produttori aveva deciso di andare oltre l’adempimento degli Standard Fairtrade e di fare un passo avanti per affrontare questo problema che è ancora un taboo nella regione.

Lavorare dal basso

Attraverso un lavoro “dal basso” e un sistema di monitoraggio e risoluzione messo a punto da Fairtrade International e finanziato attraverso il Premio, è  stata la comunità stessa a prendersi carico dei problemi e ad attivare le risorse, coinvolgendo anche i bambini e i giovani, in modo che possano contribuire all’identificazione e alla risposta ai problemi di lavoro minorile o forzato. Questo sistema sperimentale viene finanziato dal Premio Fairtrade pagato all’associazione Independencia da Fairtrade International, dalla Scuola di business dell’Università di Monclair e supportato dal Coordinamento Latino Americano e dei Caraibi del Network di produttori Fairtrade (CLAC). Nel dicembre del 2015, l’Associazione Independencia, con il supporto finanziario di Fairtrade America, ha cominciato la seconda fase di questo progetto, portando il suo sistema di monitoraggio e risposta ad altre comunità.

Nello stesso anno, Fairtrade International e il coordinamento dei produttori hanno raccolto informazioni attraverso interviste di persona a 120 ragazze e ragazze che stavano andando a scuola nelle aree di produzione della canna da zucchero per capire il loro coinvolgimento nel lavoro dei campi, i problemi riscontrati nelle scuole e al di fuori dell’ambiente scolastico e hanno raccolto da loro suggerimenti su come ottenere ambienti più sicuri, specialmente per le ragazze. Fairtrade International inoltre ha formato I rappresentanti nel consiglio di amministrazione delle organizzazioni e lo staff sulla violenza di genere e sui modi per identificare e rispondere ai diversi tipi di violenza, lavorando con partner esperti, incluse agenzie governative.

L’Associazione Independencia ha iniziato a discutere con i governi locali, l’Organizzazione internazionale del lavoro, l’Unicef e le organizzazioni della società civile, cercando il supporto di altri attori per focalizzare questo problema sul settore dello zucchero di canna. Fairtrade International ha coinvolto anche il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti.

Il coinvolgimento del governo

Tutti questi sforzi si sono ora concretizzati in questo nuovo accordo di cooperazione, Paraguay Okakuaa (parola che significa “progresso” in lingua Guaranì), con l’obiettivo di supportare il Paraguay nel suo tentativo di ridurre le peggiori forme di lavoro minorile e di migliorare le conformità sia a livello legislativo che a livello di condizioni di lavoro. Il progetto ha inoltre l’obiettivo di aumentare le opportunità educative e di lavoro per i giovani del Dipartimento di Guairà, dove si coltiva molta canna da zucchero.

“Fairtrade International e la CLAC riconoscono che è impossibile effettivamente risolvere un problema così diffuso e complesso come il lavoro minorile senza un intervento attivo e un supporto da parte del governo. È questo il motivo per cui hanno giocato un ruolo attivo nel collegare le organizzazioni di produttori di zucchero del Paraguay con gli organismi governativi e con le organizzazioni della società civile per accelerare gli sforzi per affrontare questo problema. I colloqui con il Ministro del lavoro sono iniziati nel 2015 e le organizzazioni di produttori di canna da zucchero hanno lavorato per essere parte dell’accordo di cooperazione”, afferma Anita Sheit, Consulente esterna per i requisiti sociali e lo sviluppo di Fairtrade International.

Faiirtrade lavora in Paraguay dal 1999. Esistono attualmente 12 organizzazioni di produttori Fairtrade nel Paese che producono più di 150 mila tonnellate di zucchero di canna biologico. In collaborazione con altri partner, è impegnata attivamente a utilizzare un approccio basato sui diritti per combattere alla radice le cause del lavoro minorile e prevenire in modo propositivo l’abuso e lo sfruttamento dei bambini e delle parti più deboli della popolazione. Per saperne di più sulle linee guida di Fairtrade rispetto al lavoro minorile: http://www.fairtrade.it/blog/lavoro-minorile/lavoro-minorile-cosa-fa-fairtrade/