Stili di vita: la chiave per la sostenibilità del pianeta

23 dicembre 2016

Gli stili di vita sono centrali nella promozione di una vera sostenibilità. Un concetto ribadito dalla Commissione Europea sul pacchetto di azione per gli SDGs, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU, in occasione della revisione del Consensus Europeo per lo Sviluppo.

L’impegno di Fairtrade Italia e FOCSIV (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario), unite nell’appello di CIDSE (alleanza internazionale di agenzie per lo sviluppo) e Fair Trade Advocacy Office, riguarda, in particolare, il benessere delle persone e del pianeta attraverso un cambiamento dei comportamenti.

FARE LA DIFFERENZA

L’Unione Europea e altri decisori politici multilivello non possono ignorare la forte richiesta di innovazione espressa dai cittadini europei, in maniera individuale e attraverso una serie di organizzazioni della società civile. È sempre più richiesto, infatti, poter scegliere tra alternative di produzione e consumo più sostenibili, consapevoli delle conseguenze delle singole scelte quotidiane sull’ambiente e sulle condizioni di vita di molte comunità vulnerabili. I cittadini non intendono rendersi complici di ingiustizie sociali e ambientali, tramite un coinvolgimento in sistemi produttivi e commerciali che nascondono iniquità e violazioni di diritti umani.

Da questa esigenza nascono iniziative locali come Fair Trade Town Campaign, un punto di partenza per le comunità in Europa di un Consenso sullo sviluppo rinnovato, promotore di pilastri economici, ambientali e sociali della sostenibilità. L’obiettivo è collegare meglio consumatori e produttori, permettendo ai cittadini di comprendere e controllare l’impatto del proprio consumo.

SCELTE CONSAPEVOLI

In questo senso, anche Fairtrade mette in campo azioni concrete dal basso, alternative ai modelli di consumo e di produzione convenzionali. Attraverso una partnership commerciale, i produttori aderiscono direttamente al commercio etico, in una logica definita dal movimento equo e solidale. E il Fair Trade Advocacy Office, infatti, invita l’Unione europea a garantire un migliore coordinamento tra politiche interne ed esterne dell’UE nel promuovere il consumo e la produzione sostenibile.

FOCSIV, inoltre, con il network CIDSE, tramite la campagna “Change for the Planet- Care for the People” intende contribuire alla giustizia sociale promuovendo uno stile di vita più sostenibile: i cambiamenti collettivi e individuali, infatti, sono fondamentali per far fronte alle emergenze determinate dal cambiamento climatico e dal degrado ambientale e alle conseguenze che determinano nella vita delle persone. Su ispirazione dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, dunque, è necessario abbandonare il sistema attuale e costruire un mondo più giusto ed ecologicamente responsabile, optando per scelte di consumo e produzione eque e sostenibili.

Fairtrade e FOCSIV promuovono, dunque, un modello di commercio sostenibile incentrato sulla persona, soprattutto in agricoltura, dove gli investimenti e le politiche dovrebbero favorire pratiche agro ecologiche non inquinanti e a salvaguardia del clima, basandosi su una tecnologia costruita sulle abitudini culturali e sulla saggezza comune. I cittadini sono pronti ad impegnarsi per questo e chiedono dunque un cambiamento di vasta portata nella politica e nella pratica.


Foto di Marian Duryn