Fairtrade India, benvenuta nel sistema

27 novembre 2013

Dalla scorsa settimana i prodotti del commercio equosolidale certificato sono in vendita anche all’interno di negozi e supermercati indiani. Dopo Sudafrica e Kenya, l’India si aggiunge al gruppo dei Paesi in via di sviluppo in cui è stata fondata una organizzazione di promozione del Marchio Fairtrade, la certificazione etica più conosciuta al mondo.

Sono passati 19 anni da quando il sistema internazionale Fairtrade ha iniziato a lavorare in India a fianco di agricoltori svantaggiati per offrire loro una chance per accedere al marcato occidentale a condizioni commerciali più eque. Nel giro di quasi un ventennio il numero dei lavoratori parte del circuito ha raggiunto quota 121.400, suddivisi in 72 gruppi. Grazie al sistema Fairtrade i produttori indiani, oltre a ricevere un prezzo stabile per le loro produzioni, hanno ottenuto solo nel 2012 un premio del valore di 2,4 milioni di euro da investire in progetti di sviluppo ed emancipazione a favore delle comunità, come la costruzione di scuole, fondi per l’assistenza sanitaria e formazione tecnica per i lavoratori.

Nello stesso arco di tempo lo spostamento degli equilibri commerciali globali si è evoluto in modo tale che la richiesta di prodotti provenienti da filiere etiche è diventata una questione di rilievo anche in alcuni Paesi emergenti. Con la fondazione di Fairtrade India anche l’India avrà un’organizzazione preposta alla promozione dei prodotti Fairtrade. E in commercio si possono trovare già produzioni etiche locali di riso, tè, caffè, spezie e cotone. All’ingrosso saranno disponibili anche cotone, caffè, riso, zucchero, spezie, frutta secca, cacao e noce di cocco. Tra le prime catene della GDO ad aderire al progetto vi è Auchan India.

Per maggiori informazioni: http://www.fairtradeindia.org/