Cosa si nasconde dietro ai petali

8 marzo 2016

La disparità di genere è spesso vista come un problema che riguarda solo le donne. In realtà si tratta di una questione di equilibri di potere tra uomini e donne e di relazioni libere da pregiudizi.

Raggiungere la parità di genere in agricoltura significa rendere produttori e lavoratori in grado di costruire comunità dove ognuno si senta valorizzato allo stesso modo. È un problema che non possiamo permetterci di ignorare, moralmente ed economicamente.

L’esperienza di Fairtrade insegna che non esiste una soluzione rapida che elimini di colpo la discriminazione. Una nostra ricerca sulle condizioni lavorative nelle piantagioni di fiori, ad esempio, rivela l’esistenza di forti pregiudizi nei confronti delle donne che lavorano ai margini di un settore altamente redditizio come questo.

L’impiego diffuso di manodopera femminile precaria aumenta il rischio di violazioni dei diritti umani fondamentali, di discriminazioni e di molestie sessuali. Spesso, in questo tipo di aziende, le donne, a causa della loro condizione di estrema povertà, sono costrette a lavorare per moltissime ore al giorno per sfamare le proprie famiglie. Un ingente carico di lavoro che impedisce loro di aspirare a raggiungere ruoli decisionali e di influire sulle scelte aziendali. Il settore della coltivazione di fiori ha registrato una crescita rapida, ma le donne, che rappresentano la maggior parte della forza lavoro, non hanno visto migliorare significativamente la loro condizione.

Continua a leggere l’articolo sul sito dell’Huffington Post.

 

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Le Huffington Post l’8 marzo 2016 ed è qui riprodotto per gentile concessione.

Traduzione: Ufficio comunicazione Fairtrade Italia.

TsiTsi Choruma è Chief operating officer di Fairtrade Africa e Senior advisor on gender di Fairtrade International.

Nella foto: coltivatrici di fiori, Kenya. Foto di Katarina Schwab.