Cambiamento climatico: produttori in prima linea

7 febbraio 2017

“Non ci sono state piogge per oltre un anno. La mia azienda non può produrre abbastanza banane con questa siccità”.

Queste le parole di Hector, un piccolo produttore della Repubblica Dominicana. Quando ho visitato la sua fattoria nel settembre 2015, aveva descritto le sfide che ha dovuto affrontare per soddisfare le richieste dell’acquirente durante una siccità in corso. Le piante di banane sono incredibilmente assetate, le loro grandi foglie coriacee bevono molta acqua. Se non ne hanno abbastanza per dissetarsi, producono meno banane e più piccole.

SICCITÀ E INONDAZIONI

Di conseguenza, Hector ha dovuto utilizzare una pompa dell’acqua per irrigare ogni giorno. Non riuscendo a fare questo lavoro faticoso da solo, il figlio di 31 anni è tornato dalla capitale per aiutarlo a salvare la produzione. E poiché Hector è un membro della cooperativa Fairtrade Banelino, è riuscito ad avere un sostegno vitale, da una banca locale, per finanziare un piano di salvataggio per l’azienda agricola.

Nel 2016 le piogge sono arrivate – con una vendetta. Quando sono tornata nella Repubblica Dominicana due mesi fa, i contadini non dovevano più far fronte alla siccità, ma si trovavano alle prese con la peggiore alluvione subita in nove anni. Intere aziende agricole erano con l’acqua praticamente fino alle ginocchia. Le alluvioni possono uccidere le piante rapidamente e se l’acqua non viene drenata entro tre giorni, la pianta e la coltura vanno perse.

DANNI E PERDITE

La Dominican Banana Association, inizialmente, ha riportato che erano stati danneggiati dalle inondazioni 5,500 ettari di piantagioni e stimato perdite per 45,5 milioni di dollari. Da allora ha continuato a piovere, rendendo questa cifra più alta. Una volta drenati i campi e tagliate ed eliminate le piante morte, gli agricoltori devono fare attenzione alla sigatoka nera, un fungo devastante che si sviluppa in condizioni di umidità. Questa malattia è particolarmente minacciosa per i piccoli produttori, perché molti sono impegnati in metodi di produzione biologica e non possono spruzzare fungicidi per tenere sotto controllo la malattia.

DECISIONI DIFFICILI

Mentre le potenze internazionali continuano a teorizzare in merito ad investire nel cambiamento climatico, gli agricoltori sono in prima linea, toccati fin troppo dal suo impatto reale. Ora i coltivatori di banane della Repubblica Dominicana si trovano con redditi ridotti e, allo stesso tempo, la necessità di trovare i fondi per ricostruire le loro aziende. Ciò significa prendere decisioni difficili a casa sui soldi che possono essere tagliati per il cibo, i vestiti e l’educazione dei bambini.

Gli agricoltori non sono gli unici a soffrire. Migliaia di lavoratori delle banane non sono stati in grado di lavorare quando le aziende agricole sono state allagate e molti non sono stati pagati per i giorni che sono mancati. Un sindacato locale ha stimato che ci sono lavoratori che per i prossimi mesi saranno senza lavoro.

 

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su The Guardian il 25 gennaio 2017 ed è qui riprodotto per gentile concessione.

Traduzione: Ufficio comunicazione Fairtrade Italia.